E-Health tra bufale e verità: le due facce della salute in rete è il sondaggio commissionato da Ibsa Foundation for Scientific Research e promosso insieme a Cittadinanzattiva: sono state intervistate 802 persone ed i risultati fanno molto riflettere.
C’è voglia di esser pienamente informati ed evidentemente troppo spesso mancano gli strumenti cognitivi per gestire la enorme massa di dati che internet offre se è vero che il 44% degli utenti si affida ai primi risultati dei motori di ricerca senza riflettere sulla veridicità delle fonti [con una differenza rilevante tra i 18-24enni (55%) e gli ultra 65enni (22,7%)].
Ecco i consigli per un uso responsabile di internet
- prestare massima attenzione alle fonti, privilegiando le pagine ufficiali di organizzazioni riconosciute e affidabili
- fare attenzione a forum e blog, fonti “insidiose” che suscitano empatia ma non è detto abbiano affidabilità scientifica
- controllare la data di pubblicazione dei contenuti che potrebbero non essere più attuali
- non cercare solo conferme
- fare attenzione all’effetto paura quando cerchiamo sul web sintomi (veri o presunti)
- non vergognarsi di chiedere al medico di ripetere, se parla rapidamente o con termini troppo tecnici
- farci accompagnare da qualcuno nelle visite più importanti
- ripetere quello che si è capito rispetto alla patologia e al percorso di cura prima di congedarci dal medico
- capire a cosa servono i farmaci che si prendono
- diffidare dai siti che dicono come curarci ma confrontarsi con un professionista da cui ricevere informazioni e cure adatte alla propria patologia